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Premessa

L’Agenzia delle Entrate, con un comunicato stampa, ha informato i contribuenti che il Modello telematico RLI sarà impiegabile, al posto del modello 69, anche per la comunicazione di riduzione del canone di locazione.

Modello RLI

Il modello per la “Richiesta di registrazione e adempimenti successivi – contratti di locazione e affitto di immobili” (modello RLI) – serve per richiedere agli uffici dell’Agenzia delle Entrate la registrazione dei contratti di locazione e affitto di immobili e comunicarne eventuali proroghe, cessioni o risoluzioni.

Il Modello e gli applicativi software ad esso collegati sono stati implementati per venire incontro alle esigenze degli utenti nel corso del periodo emergenziale connesso all’epidemia da COVID-19.

In particolare, per fronteggiare la crescente richiesta di comunicazioni delle rinegoziazioni dei canoni di locazione, per la maggior parte in diminuzione, è stata prevista la possibilità di effettuare l’adempimento tramite il modello RLI da parte dei soggetti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia. L’RLI può essere utilizzato anche per esercitare l’opzione e la revoca della cedolare secca e per comunicare i dati catastali dell’immobile oggetto di locazione o affitto.

Nel modello, quindi, confluiscono tutti gli adempimenti fiscali legati alla registrazione dei contratti di locazione e affitto immobiliare, che prima erano inglobati all’interno del modello “69”.

Rinegoziazione del canone

Per tale motivo, la sezione “Adempimento successivo” è stata modificata per accogliere la rinegoziazione del canone di locazione.

Qui di seguito i codici da utilizzare:

Codice

Adempimento

1

annualità successiva

2

proroga

3

cessione

4

risoluzione

5

conguaglio d’imposta (il presente codice può essere utilizzato solo per chi si avvale della procedura telematica)

6

subentro

7

risoluzione con pagamento contestuale del corrispettivo

8

rinegoziazione del canone

NOTA BENE in caso di rinegoziazione del canone, nella casella andrà inserito il codice 8 e dovrà essere indicata la tipologia di regime già previsto per il contratto oggetto di rinegoziazione.

Sarà inoltre necessario compilare le caselle “Data inizio rinegoziazione” e “Data fine proroga o cessione o risoluzione o subentro o canone rinegoziato”, indicare il nuovo “Canone rinegoziato” e i riferimenti del contratto, compilare la sezione dedicata al richiedente.

ATTENZIONE! – in caso di rinegoziazione del canone, vanno compilate le caselle “Tipologia di contratto”, “Durata”, “Importo del canone” e se previsti “Pagamento intera durata”, “Casi particolari”, “Esenzioni”, presenti nel “Quadro A-Dati generali”. Infine, vanno indicati i dati nella sezione I Registrazione – Rinegoziazione canone.

RICORDA – il quadro E andrà compilato esclusivamente nel caso in cui si sta modificando un contratto di locazione in cui alla registrazione è stato previsto, per una o più annualità, un canone differente.

Riduzione o aumento del canone 

In caso di riduzione del canone di locazione non sono dovute né imposta di bollo che di registro.

In caso di aumento del canone di locazione (fattispecie difficilmente presentabile in tale momento di emergenza) l’imposta di registro e di bollo vengono calcolati in autoliquidazione dai software insieme ad eventuali interessi e sanzioni.

Le somme eventualmente dovute possono essere versate con richiesta di addebito diretto sul conto corrente del dichiarante, contestualmente alla presentazione del modello.

NOTA BENE l’accordo di rinegoziazione del canone in aumento, nel caso in cui dia luogo a un’ulteriore liquidazione dell’imposta per il contratto di locazione già registrato, va comunicato all’Agenzia entro 20 giorni.

Il periodo transitorio 

L’Amministrazione Finanziaria, al fine di agevolare i contribuenti e gli operatori nel cambiamento delle procedure, ha previsto un periodo transitorio, fino al 31 agosto, durante il quale gli utenti possono scegliere se comunicare la rinegoziazione del canone con il modello RLI ovvero tramite il modello 69.

NOTA BENE – dal 1° settembre 2020, invece, per comunicare la rinegoziazione del canone dovrà essere utilizzato esclusivamente il modello RLI.

Resta ferma la modalità di presentazione “agile” prevista per la richiesta di servizi essenziali in via semplificata, mediante PEC o e-mail.