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Premessa

Con D.M. 29 gennaio 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 febbraio 2021, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha riscritto il calendario per l’invio delle Comunicazioni delle spese al Sistema TS per il 2021. Per tale anno, infatti, era stato previsto che l’invio dei dati dovesse avvenire su base mensile; tuttavia, il DM in commento, oltre a confermare il differimento del temine per l’invio delle spese 2020, ha disposto la cadenza semestrale per le spese 2021.

Soggetti tenuti all’invio della Comunicazione delle Spese al Sistema TS

In linea generale, sono tenuti all’invio della comunicazione delle spese al sistema tessera sanitaria tutti i soggetti che operano nell’ambito sanitario. In particolare, trattasi di:

  • farmacie, strutture specialistiche pubbliche e private accreditate, gli iscritti all’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri
  • strutture autorizzate ai sensi dell’articolo 8-ter Dlgs 502/1992 e strutture autorizzate alla vendita al dettaglio dei medicinali veterinari ai sensi dell’articolo 70, comma 2, Dlgs193/ 2006, parafarmacie, ottici, iscritti agli albi professionali degli psicologi, infermieri, ostetrici, medici veterinari, tecnici sanitari di radiologia medica;
  • le strutture della sanità militare;
  • la farmacia assistenziale dei mutilati e invalidi di guerra e del lavoro (ANMIG);
  • gli iscritti all’albo dei biologi;
  • gli iscritti ai nuovi Albi delle professioni sanitarie istituiti dal decreto del Ministero della salute del 13 marzo 2018:
    • Tecnico sanitario di laboratorio biomedico;
    • Tecnico audiometrista;
    • Tecnico audioprotesista;
    • Tecnico ortopedico;
    • Dietista;
    • Tecnico di neurofisiopatologia;
    • Tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;
    • Igienista dentale;
    • Fisioterapista;
    • Logopedista;
    • Podologo;
    • Ortottista e assistente di oftalmologia;
    • Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva;
    • Tecnico della riabilitazione psichiatrica;
    • Terapista occupazionale;
    • Educatore professionale;
    • Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro;
    • Assistente sanitario.

Nuovo calendario per le spese 2020

Come anticipato con Comunicato Stampa diffuso dall’Agenzia delle Entrate nella serata di venerdì 22 gennaio, è stata disposta la proroga dall’1 all’8 febbraio 2021 del termine per l’invio della Comunicazione dei dati al Sistema TS per le spese sostenute nel 2020.

La proroga è stata confermata dal DM 29 gennaio 2021, con cui è stato inoltre chiarito che l’eventuale correzione di dati già trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria potrà essere effettuata entro il 15 febbraio 2021.

Nuovo calendario per le spese dal 2021

Con il D.M. 29.01.2021 in commento sono state inoltre individuate anche le nuove scadenze per la trasmissione dei dati delle spese sanitarie relative agli anni 2021 e 2022.

In particolare, il nuovo decreto prevede che la trasmissione dei dati debba essere effettuata:

  • entro il 31.07.2021 per le spese sostenute nel primo semestre dell’anno 2021;
  • entro il 31.01.2022 per le spese sostenute nel secondo semestre dell’anno 2021;

OSSERVA – A partire dal 2022, invece, viene confermata la periodicità già fissata dal D.M. 19.10.2020, secondo cui l’invio dovrà avvenire entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022.

Dati da trasmettere per il 2021

Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 ottobre 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 29 ottobre 2020, ha disposto che le informazioni da comunicare saranno quelle riportate sulle fatture, sugli scontrini o sulle ricevute fiscali, comprensivi del codice fiscale del contribuente, nonché dei dati relativi ad eventuali rimborsi per prestazioni non erogate o parzialmente erogate.

Relativamente alle spese sostenute nel 2020, il DM richiedeva già l’indicazione delle modalità di pagamento delle stesse.

In aggiunta, a partire dalle spese sostenute dal 1° gennaio 2021, tra i dati da trasmettere al Sistema TS occorrerà riportare anche:

  • la tipologia di documento fiscale (fatture ovvero altri documenti);
  • l’aliquota Iva applicabile ovvero la natura dell’operazione;
  • l’eventuale opposizione da parte del contribuente all’invio dei dati ai fini della redazione della dichiarazione dei redditi precompilata.